29.8.08

“What goes up, Must come down”.
E’ una legge dell’Universo.
Il mio periodo di assoluta serenità non è scomparso, semplicemente si è preso una pausa.
Se tutto in Natura va a cicli, sono in una fase discendente, di umore, di energie, di fisico.
Niente teorie su Bioritmi o altre spiegazioni parascientifiche. Questo periodo era prevedibile, ma non previsto.
A volte le cose cambiano in fretta, molto in fretta.
Razionalmente possiamo accettare i cambiamenti, possiamo dire che erano anche non inaspettati, eppure nell’Animo, quando arrivano colpiscono, e non fanno prigionieri, specialmente se si crede di avere una coscienza che ha un’ottima memoria.
Però accettiamo tutto.

Si soffre più per parole che non si sono dette, o per quelle che abbiamo pronunciato?
Si soffre magari per uno sguardo che non si è mai visto nella realtà?
Si soffre per l’opinione che gli altri, che crediamo di conoscere perfettamente, hanno di noi?
Certo. E tanto.
Però abbiamo la nostra quotidianità: il più potente antidoto per i tormenti dell’anima.
Il nostro lavoro, la burocrazia di tutti i giorni, gli impegni domestici, i rapporti con persone neutrali… Potentissimi antibiotici ad ampio spettro contro i dolori, le delusioni, i sensi di colpa.
E’ possibile avere un rapporto con la gente assolutamente normale, mentre dentro noi vorremmo urlare?
Certo. Lo fanno tutti. Tutti i giorni. E la voglia di urlare sopisce di conseguenza.
A volte bisogna sopprimere l'istinto, per non generare maggiori dolori.
Anestetizzarsi la coscienza per vivere meglio?

Perchè no?
In fondo non è difficile: è semplicemente insopportabile.

Passerà.

2 Commenti:

Blogger Heliographa ha detto...

Copione! Non possiamo andare giù di corda contemporaneamente!!!
Forza e coraggio... domani è un altro giorno (SIGH!) ;)

01 settembre 2008 09.52  
Anonymous carlo nishinkan ha detto...

Così sia. Un post che per certi aspetti avrei potuto scrivere io, tanto mi ci ritrovo...

10 settembre 2008 17.08  

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